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Tomografia elettrica e SEV

Tomografia elettrica

 

La tomografia elettrica in corrente continua consente di ricostruire sezioni bidimensionali e tridimensionali di resistività e si realizza tramite lo stendimento di un cavo multipolare che collega una serie di elettrodi infissi nel terreno sui quali viene immessa corrente (I) e vengono misurate le differenze di potenziale (V).

La configurazione geometrica e la spaziatura dipende dalla risoluzione e dalla profondità d’indagine che si desidera ottenere. La distribuzione delle resistività lungo la sezione elettrostratigrafica fornisce indirettamente informazioni sulla tessitura, litologia e stato di umidità dei terreni attraversati; questa metodologia è inoltre ampiamente utilizzata per valutare lo stato di fratturazione degli ammassi rocciosi, in  ambito archeologicho per la ricerca di reperti, nelle ricerche idriche, nelle ricerche di cavità sotterranee e per identificazione di rifiuti e percolato in discarica.

Le profondità di investigazione corrispondono a circa 1/5 della lunghezza dello stendimento realizzato.

Si riporta a titolo di esempio una modellizzazione bidimensionale dove si individua il materiale presente all’interno di un telo in discarica e una rendering 3d che individua la presenza di cavità sotterranee.

 

tomografia elettrica 2d Tomografia elettrica 2d

 

tomografia elettrica 3d Tomografia elettrica 3d


S.E.V.

 

Questa tecnica consiste nell’aumentare progressivamente la distanza degli elettrodi d’immissione di corrente (A-B) misurando ogni volta la differenza di potenziale esistente fra due punti situati a piccola distanza, posti al centro dello stendimento (M-N). In questo modo il flusso di corrente penetra sempre più nel sottosuolo interessando così gli strati via via più profondi. Dalle misure così ottenute si costruisce il diagramma di resistività dal quale, tramite opportune elaborazioni, si potrà risalire al profilo elettrico del sottosuolo.

I sondaggi elettrici verticali trovano largo impiego nella ricostruzione stratigrafica di terreni sciolti, nell’individuazione di falde acquifere, nella realizzazione di opere  di ingegneria civile.

I sondaggi elettrici orizzontali invece mettono in evidenza le variazioni laterali della resistività dei terreni; questo è utile per la ricerca dei minerali solidi, di cavità  sotterranee, per la ricostruzione dell’andamento del tetto del substrato roccioso e per valutare, ad esempio, i contatti laterali di tipo eteropico o tettonico.

Si riporta a titolo di esempio uno schema della metodologia descritta.